• moretti termoclima

Patentino frigorista

DPR 27/01/2012 n. 43 “ Patentino Frigorista”

 

Il Patentino Frigorista è la Certificazione dei tecnici del freddo secondo la Regolamentazione Europea 842/2006 e i regolamenti della Commissione Europea di esecuzione della stessa. La certificazione dei tecnici del freddo, cioè di tutti quegli operatori che possono utilizzare e comprare il gas refrigerante, esiste dal 2008 in quasi tutti gli Stati europei. Alla lista mancava oltre a qualche altro paese anche l’Italia, che con il Decreto del Presidente della Repubblica DPR n. 43 del 27 gennaio 2012 si è adeguata alla regolamentazione europea.
La principale ragion d’essere del patentino è la tutela dell’ambiente, dunque far sì che i tecnici abbiano i requisiti e le competenze per la manipolazione e la riduzione delle emissioni dei gas HFC, potenti gas a effetto serra che contribuiscono al riscaldamento del pianeta.


Questa certificazione, che garantirà la professionalità dei tecnici del settore, oltre ad essere un obbligo di legge, è anche importante per diversi motivi:


- Miglior qualità delle installazioni;
- Miglior soddisfazione sia dei produttori degli impianti sia dei clienti finali in quanto il prodotto dà risultati migliori;
- Minor consumo energetico;
- Migliori condizioni di lavoro per gli installatori tecnici del freddo;
- Garanzia della professionalità di chi opera con i gas refrigeranti;
- Possibilità di lavorare in tutta Europa.


In particolare su quest'ultimo punto il patentino/certificazione è egualmente e legalmente utilizzabile in ogni Stato membro; vige infatti il principio del mutuo riconoscimento tra gli Stati membri, per la libera circolazione delle persone ed il libero svolgimento delle attività lavorative tra i 27 Stati Membri dell’Unione Europea, come enunciato dall’art.5 comma 2 della Regolamentazione Europea 842/06 per maneggiare i gas refrigeranti fluorurati ad effetto serra, e dal decreto italiano n. 43/2012 (appena uscito in Gazzetta Ufficiale) all’articolo 14.

 

La nostra ditta è iscritta al registro delle imprese abilitate alla manipolazione dei gas refrigeranti ed ha nel proprio organico, quattro tecnici qualificati in possesso del patentino frigorista ottenuto dopo esami teorici e pratici sostenuti con due importanti enti certificatori (Bureau Veritas e Rina Service Spa).
In tal modo la Moretti Termoclima è a tutti gli effetti abilitata a maneggiare il gas refrigerante HFC e svolgere le operazioni di installazione, manutenzione e riparazione degli impianti di refrigerazione, climatizzazione e pompe di calore.

Certificazione aziendale Rina

Il Regolamento (CE) 303/2008 prevede la certificazione delle persone e dell’azienda che opera su taluni gas fluorurati. Senza un certificato attivo, l’azienda non può operare sui gas fluorurati.
L’impresa che effettua attività di installazione, manutenzione o riparazione, ricerca perdite, recupero gas, con riferimento ad apparecchiature fisse di refrigerazione, climatizzazione d’aria e pompe di calore contenenti gas fluorurati ad effetto ha l’obbligo di iscriversi al Registro delle Imprese e deve ottenere il Certificato da un Organismo di Certificazione sulla base del possesso dei requisiti richiesti.
La certificazione può essere effettuata solo da un Organismo di Certificazione che iscrive l’azienda come figura certificata sul Registro Telematico Nazionale. L’abilitazione si mantiene attiva in seguito al superamento delle verifiche di sorveglianza annuali, sia documentali che in campo.

 

Per ottenere tale certificazione l’impresa deve dimostrare:

 

  1. Di impiegare personale certificato ovvero in possesso del Patentino Frigorista (DPR 27/01/2012 n. 43);
  2. Che il personale impegnato nelle attività per cui è richiesta la certificazione abbia a disposizione gli strumenti certificati annualmente necessari per svolgerle.

 

La nostra ditta è iscritta al Registro delle Imprese abilitate alla manipolazione dei gas fluorurati, inoltre, è certificata da Rina Service Spa ai sensi Regolamento (CE) n. 842/2006 e del DPR 43/2012.

Corso di aggiornamento “FER” (Fonti Energia Rinnovabile)

Con l’approvazione della delibera Regionale N. 1111/2016, la quale ha definito i passaggi formativi obbligatori per il mantenimento dell’abilitazione all’installazione e manutenzione straordinaria di impianti “FER”, si è stabilito che le imprese già abilitate ai sensi del D.M. 37/2008, come la nostra, debbano necessariamente aggiornarsi per poter continuare ad operare su impianti a biomasse (es. legna e pellets), pompe di calore e sistemi solari termici.

Certificazione volontaria del proprio personale tecnico

Risultiamo tra le prime aziende in Italia che, dopo aver superato un esame teorico-pratico con l’ente certificatore Rina Services S.p.A., ha iniziato ad effettuare la certificazione volontaria del proprio personale tecnico destinata agli operatori post contatore gas combustibile da reti di distribuzione della II e III famiglia in base alla UNI 11554:2014, regolarizzando la figura dei nostri tecnici come operatori certificati di primo livello (ovvero per impianti con potenza fino a 999 kW alimentati con pressione massima di 0,5 bar) per i profili: “A” Responsabile Tecnico, “B” Installatore e “C” Manutentore.

Certificazione Regione Piemonte

Dal 15 ottobre 2009 è obbligatorio su tutto il territorio della Regione Piemonte il sistema di certificazione degli impianti termici denominato "bollino verde", ossia il controllo di efficienza energetica: questa certificazione periodica obbligatoria consiste nel trasmettere alla Regione Piemonte, tramite una specifica piattaforma informatica appartenente al Catasto degli Impianti Termici (CIT), il rapporto di controllo di efficienza energetica rilasciato dal tecnico ad intervento effettuato.

Inoltre, la Regione Piemonte, con D.G.R. 29 dicembre 2015 n. 23-2724, ha emanato le disposizioni regionali in materia di accertamento e ispezione degli impianti termici affidando tali compiti all’ Arpa.

 

Per via delle tante richieste di intervento provenienti da nostri clienti con seconde case nella zona Sud della Provincia di Alessandria (basso Piemonte), abbiamo ritenuto importante, per soddisfare le esigenze di tutta la nostra clientela, entrare a far parte dell’elenco regionale delle imprese abilitate al rilascio del "bollino verde" della Regione Piemonte, a cui siamo iscritti dal 18 Novembre 2009.

Abilitazioni professionali

Il Decreto Ministeriale n. 37 del 22/01/2008 si applica agli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso, collocati all’interno degli stessi o delle relative pertinenze.

 

Se l’impianto è connesso a reti di distribuzione, il D.M. 37/08 si applica a partire dal punto di consegna della fornitura. Per “punto di consegna della fornitura” si intende il punto in cui l’azienda fornitrice o distributrice rende disponibile all’utente l’energia elettrica, il gas naturale o diverso e l’acqua. Per “reti di distribuzione” si intende l’insieme dei manufatti, delle apparecchiature e delle linee di condotta (es. condutture elettriche, tubazioni gas, tubazioni acqua, ecc.) finalizzate a fornire (di energia elettrica, acqua, gas, ecc.) alle singole utenze private ed ai servizi pubblici.

 

Le disposizioni dettate dal D.M. 37/08 sono estese non solo agli impianti a servizio degli edifici, ma anche agli impianti posti al servizio delle attività di processo, commerciali e terziarie svolte negli edifici stessi.

 

CLASSIFICAZIONE E DEFINIZIONE DEGLI IMPIANTI

 

LETTERA A
Impianti elettrici, impianti di protezione contro scariche atmosferiche, impianti di autoproduzione di energia elettrica e impianti di automazione porte, cancelli e barriere automatiche.

 

Impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell’energia elettrica, ossia i circuiti di alimentazione degli apparecchi utilizzatori e delle prese a spina (compresi quelli posti all’esterno degli edifici se gli stessi sono collegati, anche solo funzionalmente, agli edifici medesimi) con esclusione degli equipaggiamenti elettrici delle macchine, degli utensili e degli apparecchi elettrici in genere;


Impianti di autoproduzione di energia elettrica fino a 20 kW nominali (ad esempio gruppi elettrogeni, impianti fotovoltaici, impianti eolici, biogas, ecc.). Perché questi impianti rientrino nel campo di applicazione del D.M. 37/08 devono essere soddisfatte, contemporaneamente, le seguenti condizioni:

 

  1. L’impianto deve avere una potenza nominale inferiore o uguale a 20 kW;
  2. Almeno una parte dell’energia prodotta deve essere utilizzata ad uso e consumo dell’autoproduttore;
  3. L’impianto deve essere posto al servizio dell’edificio (vale a dire sull’edificio medesimo o su una superficie di pertinenza);

Il D.M. 37/08 non trova applicazione se tutta l’energia prodotta viene immessa nella rete di distribuzione.

Anche gli impianti all’esterno degli edifici e quelli luminosi pubblicitari (incluse le insegne) rientrano nel campo di applicazione del DM qualora collegati, anche solo funzionalmente, agli impianti interni.


Impianti per l’automazione di porte, cancelli e barriere automatiche;


Impianti di protezione contro le scariche atmosferiche;


Sistemi di protezione contro le sovratensioni;


Componenti impiantistiche di cui alla lettera B) se alimentate con tensione superiore a 50 V in corrente alternata e 120 V in corrente continua.

 

LETTERA B
Impianti radiotelevisivi ed elettronici.

 

Impianti radiotelevisivi, le antenne (incluse quelle paraboliche) e gli impianti elettronici;


Impianti di sicurezza (antifurto o antintrusione) ad installazione fissa;


Connessioni fisiche interne agli edifici dei sistemi di comunicazione elettronica e telematica, come le reti LAN ed internet.


Sono esclusi dall’ambito di applicazione del D.M. gli impianti telefonici interni collegati a reti pubblica.

 

LETTERA C
Impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di climatizzazione e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense e di ventilazione ed aerazione dei locali.

 

Gli impianti di riscaldamento, ossia il complesso di prodotti destinati alla regolazione della temperatura degli ambienti con o senza produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari e composti abitualmente da:


- Un generatore di calore, inclusi stufe, termo camini e caminetti;
- Un condotto per lo smaltimento dei fumi, ove generati;
- Un sistema di aerazione e ventilazione;
- Uno o più sistemi per la distribuzione del calore.


Rientrano, altresì, nell’ambito della lettera C), gli impianti di riscaldamento e l’installazione di pannelli solari termici [da associare alla lettera D) per il relativo impianto idraulico di distribuzione].

 

Le operazioni di manutenzione ordinaria dell’impianto termico di cui all’art. 11 del DPR 412/93 possono essere affidate solo ai soggetti abilitati per la lettera C) e, nel caso di impianti termici a gas, il soggetto deve essere abilitato anche per gli impianti di cui alla lettera E).

 

Impianti di climatizzazione e condizionamento.

Per la distinzione di tali impianti è necessario ricorrere alle definizioni UNI 10339 secondo cui:


Per condizionamento si intende il trattamento dell’aria volto a conseguire negli ambienti abitati la qualità, il movimento e la purezza dell’aria e le caratteristiche termo-igrometriche richieste per il benessere delle persone;


Per climatizzazione si intende la realizzazione e mantenimento simultaneo negli ambienti abitati delle condizioni termiche, igrometriche, di qualità, purezza e movimento dell’aria comprese entro i limiti richiesti per il benessere delle persone.


Sono sottratti alla disciplina del D.M. 37/08 gli apparecchi “plug and play”, ossia quelle apparecchiature che possono essere connesse e sconnesse dall’utilizzatore sulla base delle indicazioni tecniche fornite dal costruttore; in questo caso, le operazioni di collegamento non possono essere definite, in senso tecnico, un’installazione di impianto.

 

Impianti di refrigerazione.
Vi rientra la cosiddetta “impiantistica a freddo”, volta ad abbassare la temperatura di un ambiente confinato, con parametri diversi da quelli tipici della climatizzazione o del climatizzazione dei luoghi di vita e di lavoro rispetto a quella esterna.

 

LETTERA D
Impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura e specie.

 

Tali impianti sono costituiti da tubazioni e dispositivi per l’allacciamento all’acquedotto ed il collegamento alla rete fognaria o agli altri sistemi di smaltimento. La norma include oltre agli impianti idrici adibiti al consumo umano anche quelli di distribuzione nell’ambito di processi produttivi. Rientrano in quest’ambito anche gli impianti di alimentazione delle piscine e gli impianti di irrigazione fissi.

 

LETTERA E
Impianti per la distribuzione di gas.

 

Tali impianti riguardano la distribuzione e all’utilizzazione di gas di qualsiasi tipo. In tale ambito sono compresi:

 

L’insieme delle tubazioni, dei serbatoi e dei loro accessori dal punto di consegna del gas, anche in forma liquida, fino agli apparecchi utilizzatori;


L’installazione ed i collegamenti degli apparecchi utilizzatori (ad esempio il generatore di calore-caldaia);


Le predisposizioni edili e meccaniche per l’aerazione e la ventilazione dei locali in cui deve essere installato l’impianto;


Le predisposizioni edili e meccaniche per lo scarico all’esterno dei prodotti della combustione.


La manutenzione dei serbatoi GPL (visite annuali), se non eseguita dalle imprese distributrici, può essere svolta soltanto da imprese abilitate ai sensi del D.M. 37/08.

 

LETTERA G
Impianti antincendio.

 

Tali impianti comprendono:

 

Gli impianti di alimentazione di idranti;


Gli impianti di estinzione di tipo automatico e manuale;


Gli impianti di rilevazione di gas, di fumo e di incendio.

MORETTI TERMOCLIMA | 38/R, Via Finocchiaro Aprile - 16129 Genova (GE) - Italia | P.I. 01478960998 | Tel. +39 010 5957269   - Cell. +39 335 6534349 | info@morettitermoclima.it | Informazioni legali | Privacy | Cookie Policy | Sitemap
Powered by  Pagine Gialle  -  SmartSite