• moretti termoclima

Il nostro centro assistenza offre molteplici servizi per gli impianti solari termici che partono col supporto alla scelta del prodotto, per procedere poi col servizio di riempimento degli impianti solari e arrivare infine alla importantissima manutenzione annuale.
Tra i sistemi più utilizzati e conosciuti vi sono due tipologie di solare termico, soprattutto per la produzione di acqua calda sanitaria: a circolazione naturale o a circolazione forzata.

La nostra struttura ha a disposizione più tecnici specializzati in entrambi i sistemi, oltre ad essere anche esperti in una tipologia più innovativa denominata a svuotamento.

 

Riempimento dell’impianto solare termico a circolazione naturale

Il riempimento del fluido solare (glicole) va effettuato per gravità, ossia dall’alto verso il basso, smontando la valvola di sicurezza posta nella parte alta del bollitore, in modo da consentire all’aria presente all’interno di poter fuoriuscire.

Lo smontaggio della valvola di sicurezza permette inoltre di verificare, per fuoriuscita, il completo riempimento dell’impianto.

Importante è anche controllare che non vi siano perdite di glicole nelle congiunture dei vari tubi.

Tali operazioni, come quelle di manutenzione, devono essere effettuate da personale specializzato, poiché sia i pannelli solari termici che il fluido termoconvettore raggiungono temperature molto elevate di diverse centinaia di gradi centigradi.

 

Riempimento dell’impianto solare termico a circolazione forzata

Il riempimento viene effettuato mediante l’uso di una pompa esterna all’impianto che mette in circolo il glicole facendo sfiatare la tubazione dall’aria rimanente.

Una volta concluso il riempimento, bisogna far stabilizzare la pressione tra 1,5 e 2,0 bar e regolare la portata della pompa solare integrata nel sistema, infine si deve controllare che nelle varie congiunture dei tubi non ci siano perdite.

Queste operazioni devono essere effettuate come nel caso precedente sempre da personale specializzato onde evitare problemi futuri all’impianto stesso.

 

Riempimento dell’impianto solare termico svuotamento

Il riempimento si esegue utilizzando questa volta direttamente la pompa integrata all’interno dell’impianto stesso la quale consente la messa in circolo del glicole, già presente al suo interno, poiché questo sistema esce di fabbrica già precaricato.

Viene collegato un tubo flessibile al raccordo di riempimento superiore, posizionando l’altra estremità in un recipiente, e si avvia in modo forzato la pompa dell’impianto, si apre quindi il rubinetto di sfiato per fare uscire il possibile glicole in eccesso (a causa della minor lunghezza dei tubi) e per far sì che l’impianto possa prelevare aria dall’ambiente esterno, consentendo così la creazione di una sorta di bolla d’aria al suo interno che evita il congelamento dell’impianto quando esposto a temperature esterne minime e il raggiungimento di sovratemperature in periodi di radiazione solare massima.

Una volta terminate queste operazioni si deve controllare che non ci siano perdite nelle varie congiunture dei tubi.

E’ sempre bene specificare che tutte queste procedure devono essere svolte da professionisti del settore.

 

Manutenzione degli impianti solari termici

 

Anche se questo aspetto viene purtroppo spesso sottovalutato, il fluido termovettore (glicole) di un impianto solare deve essere sottoposto ad alcune importanti verifiche, sia durante il primo riempimento, che in occasione dei controlli di manutenzione annuale, verifiche che chiaramente devono essere effettuate da esperti del settore.

La verifica annuale consiste nel controllo della protezione antigelo del fluido solare, che avviene inizialmente in modo visivo e successivamente, per consentire una valutazione più precisa, attraverso uno strumento chiamato rifrattometro.

Questo controllo avviene prelevando alcune gocce di fluido termovettore dal circuito solare per poi depositarle sull’apposito vetrino di questo strumento, a questo punto è sufficiente osservare le scale graduate al suo interno per capire direttamente la temperatura di congelamento della miscela.

Un'altra importantissima verifica è quella del pH del fluido termovettore, utilizzando le c.d. cartine al tornasole che permettono, una volta ricavato il valore del pH, di stabilire il tipo di intervento da effettuare basandosi su una tabella specifica.

Inoltre è necessario effettuare anche un controllo sullo stato degli anodi di magnesio, ossia barre in magnesio situate all’interno del serbatoio di accumulo dell’impianto contenente acqua calda sanitaria, le quali sono soggette a consumarsi nel tempo: tale controllo ha infatti lo scopo di evitare che eventuali correnti vaganti formatesi all’interno del serbatoio possano innescare processi di corrosione della superficie del serbatoio stesso.

 

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