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La manutenzione periodica degli apparecchi a gas è stata introdotta dalla Legge n°10 del 1991, definita dal suo decreto attuativo, il Decreto del Presidente della Repubblica n° 412 del 1993 e aggiornata dal D.P.R. 74/2013: è quindi, prima di tutto, un obbligo di Legge già da tempo consolidato.

Tale normativa specifica che, per quanto riguarda la tempistica da seguire per effettuare la manutenzione degli apparecchi, bisogna fare riferimento alle indicazioni consigliate dal costruttore dell’apparecchio stesso che nella maggior parte dei casi indica essere una volta all’anno per le giuste ragioni motivate nei seguenti punti.

 

Sicurezza della propria abitazione

Le statistiche confermano che gli incidenti conseguenti a fughe di gas e di monossido di carbonio sono in netta diminuzione anche se ancora si verificano. Per evitarli è necessario che siano mantenute nel tempo le caratteristiche di affidabilità e sicurezza di apparecchi ed impianti e questo è possibile solo attraverso una corretta e completa manutenzione periodica (controllo di sicurezza) che coinvolga non solo l'apparecchio, ma anche la rete di adduzione gas, il sistema di evacuazione fumi e gli apparati ausiliari. Grazie alle normative, sempre più attente e severe, i costruttori hanno adottato soluzioni tecniche e costruttive che hanno elevato di molto la sicurezza degli apparecchi e l'efficacia dei loro dispositivi di sicurezza.

Inoltre, i professionisti coinvolti nell'installazione e nella manutenzione degli apparecchi a gas sono stati chiamati ad adeguare la loro preparazione tecnica e la loro conoscenza normativa alle nuove esigenze dettate dalla regolamentazione.

 

Maggiore risparmio energetico

Un apparecchio nuovo offre il massimo comfort e rendimento in tutte le condizioni di esercizio. Con il passare del tempo, tuttavia, gli elementi funzionali (scambiatori, ventilatore, bruciatore, apparato di evacuazione fumi, ecc.) sono soggetti ad un inevitabile deterioramento che ne provoca il decadimento prestazionale ed un aumento dei consumi: proprio per questo motivo la manutenzione periodica, condotta attraverso un'accurata pulizia e un'attenta verifica dei corretti parametri di funzionamento, diviene un'operazione fondamentale per il mantenimento delle caratteristiche di prestazione e di efficienza iniziali.

 

Contenimento delle emissioni inquinanti

Un apparecchio a gas non sottoposto alla corretta manutenzione, oltre che consumare molto più del necessario, emette sostanze inquinanti conseguenti alla non perfetta combustione.

L'inquinamento è uno dei gravi problemi del nostro tempo e solo attraverso l'attenzione e l'impegno di tutti si potrà ottenere l'auspicata inversione di tendenza.

 

Maggiore comfort di esercizio

Gli impianti attuali sono caratterizzati dalla contemporanea presenza di più apparecchi ed accessori, integrati in un unico sistema, che vanno verificati periodicamente affinché le loro caratteristiche prestazionali rimangano inalterate nel tempo.

Il malfunzionamento di uno qualsiasi degli elementi può determinare uno squilibrio generale dell'impianto con conseguenti anomalie di esercizio che possono penalizzare prestazioni e consumi in misura anche importante.

 

Prevenzione dei guasti e longevità dell'apparecchio

Molti dei guasti dovuti all'usura ed al deterioramento dei singoli componenti possono essere evitati grazie alla pulizia e alla loro manutenzione; oltre al risparmio energetico, è quindi possibile risparmiare ulteriormente attraverso la manutenzione periodica ed evitare così la sostituzione della componentistica danneggiata in conseguenza di un esercizio anomalo o deteriorata da fattori inquinanti esterni, assicurando di fatto una maggiore durata dell'apparecchio.

 

Procedura del Controllo di Sicurezza (revisione/manutenzione)

Per maggior chiarezza, qui di seguito elenchiamo le operazioni che tutti i centri assistenza dovrebbero effettuare per eseguire una manutenzione a regola d'arte e che il nostro personale qualificato segue alla lettera, in modo da consentirvi di poter valutare in piena consapevolezza a chi rivolgersi, non basando la vostra scelta esclusivamente sul possibile risparmio a probabile discapito della vostra sicurezza e della durata del vostro apparecchio a gas.


Il tecnico come prima cosa si accerta del buon funzionamento dell’apparecchio sia in acqua calda che in riscaldamento, dopo di ché deve:

 

  • Isolare elettricamente l’apparecchio per sua sicurezza.
  • Chiudere l’ingresso dell’acqua fredda per controllare eventuali filtri in ingresso.
  • Smontare il ventilatore, dove presente, e pulire la chiocciola al suo interno, il venturi ed il tubo di Pitot.
  • Pulire con apposito scovolo lo scambiatore primario lato fumi.
  • Smontare e pulire il bruciatore sostituendo la guarnizione di tenuta se necessario.
  • Pulire il rilevatore di fiamma e l’elettrodo di accensione.
  • Controllare il sistema di evacuazione fumi.
  • Controllare la carica del vaso di espansione lato riscaldamento e, se presente, anche quella lato sanitario.
  • Terminata la manutenzione, provare l’acqua calda ed il riscaldamento per accertarsi del corretto funzionamento in presenza dell’utente.
  • Prima di iniziare la compilazione di tutta la modulistica, eseguire la prova di tenuta dell’impianto gas
    tramite apposito apparecchio ed effettuare un accurato controllo del locale d’installazione (fori di ventilazione/aereazione, cappe aspiranti, presenza di stufe/caminetti a combustibile solidi, etc..).
  • Terminare l’intervento con la consegna della documentazione apponendo l’adesivo con i nostri contatti sull'apparecchio in modo che, nel caso di urgenza, abbiate sempre a disposizione il nostro recapito a portata di mano.

 

Nel caso di difformità con pericolo non imminente, il tecnico ha l’obbligo di riportare sul modulo d’intervento qualsiasi annotazione o qualsiasi intervento da eseguire, dichiarando anche la tempistica con la quale svolgere l’intervento; in caso invece di difformità più grave (prescrizione) l’apparecchio non potrà più essere utilizzato fino all’assolvimento della rilevata difformità: in quest’ultimo caso il tecnico ha l’obbligo di segnalare il tutto al catasto elettronico regionale e, una volta eliminata la difformità, deve effettuare un nuovo controllo per verificare l’avvenuta esecuzione dei lavori prescritti e nuovamente comunicare l’assolvimento della difformità al catasto elettronico regionale.

 

In caso di concomitanza tra prescrizione e la certificazione dell’apparecchio (CONTROLLO DI EFFICIENZA ENERGETICA), quest’ultima operazione non si potrà concludere con esito positivo.

 

  • Eseguiamo il controllo di sicurezza su tutti i marchi di caldaie a gas, scaldabagni a gas e stufe convettive a gas.

 

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